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venerdì 12 aprile 2019

Il frastuono del mondo cos'è. La presentazione dell'evento "Pagine d'amore per mio figlio. Leggere rende Liberi, scrivere Felici"



"Il frastuono del mondo cos’è
cerco ragioni e motivi di questa vita
ma l’epoca mia sembra fatta di poche ore"

Una giornata al mare
Paolo Conte

Io, scrittore per caso 

"Pagine d'amore per mio figlio. Leggere rende Liberi, scrivere Felici" 

Il frastuono del mondo cos'è, cantava Paolo Conte.
Stiamo vivendo un momento storico in cui non si sente più. Il silenzio è sempre più assordante, sui treni, in pizzeria, persone perse nello schermo di un device. 
Mio figlio nella primavera del 2013 mi chiese "papà mi connetti?" e non mi resi conto che tutto stava cambiando, l'altro iniziava a sparire, uno tsunami digitale stava per travolgere tutto e tutti. 

Per la prima volta nella storia, una rivoluzione tecnologica in meno di dieci anni ha ribaltato la quotidianità di ognuno di noi, eliminando l'unica piattaforma social con la quale noi, ultima generazione nata e cresciuta, per la maggior parte della nostra vita, off line, senza rete, abbiamo avuto a che fare : la realtà. 

I social e internet sono e saranno la morte di ciò che da la vita a tutti noi : il dialogo, la relazione umanamente vissuta con ogni sua possibile espressione, la ricchezza dell'incontro, la fecondazione dell'Altro. Ho scritto il mio ultimo libro su tutto questo e non solo: #SMARTCHI? Come riconnettersi alla Vita, a Noi stessi, all'Altro? A me pare che termini quali autoreferenzialità ormai siano fuori dalla realtà, si è autoreferenziali se si conosce a chi ci si sta autoreferendo...Noi stessi .. Noi siamo una costruzione prevalentemente dell'Altro. Ma l'Altro è sparito. Cosa sarà che fa morire a vent'anni (a cinque anni direi io) anche se vivi a fino a cento? Cantava Lucio Dalla... Ora lo sappiamo. La perenne connessione.


La desertificazione culturale, lessicale, emotiva, che la perenne #connessione produce, è un vero e proprio progetto strumentale alla riduzione dell'utente ad una mera protesi del #device, in funzione di una vita fatta di una serie di "#touch" indotti, finalizzati all'ordinazione di merci (il magazzino ha ormai sostituito il palmo della nostra mano) , pagamento di ricariche, per giochi, servizi, svuotando ogni "azione umana" di ogni contenuto relazionale, affettivo, reale.
Una manipolazione di massa, a cui,  per ora, mancando una presa di coscienza, non si è iniziato a pensare di mettere un argine. Ma è un progetto morto dalla nascita, un nuovo capitalismo ultra selvaggio senza speranza e futuro, in quanto non prevede una redistribuzione degli utili.

Questo il futuro delle nuove generazioni.
Cosa possiamo fare noi ultima generazione nata, cresciuta, vissuta off line, nella realtà, con l'immagine di noi stessi riflessa nel volto dell'Altro?
Parliamone.....

(Mi raccontano di fratelli che non escono di casa da tre anni, figli di dieci anni tutta la notte in diretta YouTube (dirette di 72 ore) e se la mamma spegne connessione il bambino va in escandescenza, insegnanti che mi ritornano realtà di adolescenti che crollano letteralmente ai primi contatti con realtà frustranti,  alle prime delusioni, perché non hanno in se un bagaglio esperienziale a cui attingere per affrontare la chiamata alla adultità, ecc ecc e siamo solo ai prodromi dell'esplosione di vere e proprie patologie psichiatriche (in aumento esponenziale le malattie mentali tra gli adolescenti), già descritte nei manuali di psichiatria.  FOMO, VAMPING, NOMOFOBIA, LIKE ADDICTION, I. A. D. Internet Addiction Disorder) 


"L'assenza è un assedio" 
Piero Ciampi

"Stavo vivendo un momento difficile, perso in un inferno emotivo, come già in altre occasioni della mia vita, ma qualcosa di più mi metteva in un angolo, con la sensazione non poterne uscire più. Mio figlio, la realtà, si stava sempre più allontanando, una distanza incolmabile, un vuoto fatto di una "connessione fake", nel palmo della nostra mano una voragine, Dio Google iniziava eliminare ogni possibilità di relazione". 

"Che fare, dunque?" 
Tolstoj


Nel corso dell'evento "Pagine d'amore per mio figlio  

Sarà presentato il percorso che mi ha portato a scrivere #SMARTCHI, i miei primi cinque libri, proposti per l'occasione in un unica raccolta "Pagine d'amore per mio figlio". 


Nell'assedio di un'assenza fatta di un vuoto mai vissuto, mi misi a fare ciò che nella mia infanzia e adolescenza mi permise di 
"cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”
Italo Calvino 

Leggere e Scrivere. 

E la mia memoria andò alla prima esperienza che mi permise di entrare in contatto con la realtà, l'altro e me stesso.


Iniziai a scrivere, per restituire a mio figlio, a me stesso, la vita vissuta con i Cinque sensi, le sensazioni, i pensieri, le emozioni, i sentimenti.
Le prime tre pagine di un racconto.... E una dimenticanza.... 
I piccoli inconsapevoli eroi del baseball.

E niente fu più come prima... Scrissi altri 15 racconti... uscì il primo libro "per caso".... 

Restituendo il "lievito madre", chiamando in soccorso, in difesa dell'assedio dell'assenza, tutti i miei amici, elettivi e reali, le esperienze che mi hanno permesso di vivere, crescere, diventare adulto.

In "Pagine d'amore per mio figlio" restituisco il percorso che mi ha permesso di scrivere i miei primi sei libri, i primi cinque dei quali vere e proprie lettere d'amore per un figlio che mi stanno rubando in una perenne connessione.



- Il sogno americano del TOMATO BASEBALL CLUB

- Sono Cesare... tutto bene. Una relazione di reciproco aiuto

- Una vita senza. Una storia di quotidiana resilienza

- L'ultima lettera alla mia prima fidanzata

- La scrittura emotiva

Le sinossi dei miei primi cinque Ebooks.


Il sesto (#SMARTCHI?) dunque, altro non è che la proposta di una serie di riflessioni sul futuro delle nuove generazioni perennemente connesse che stanno nascendo e crescendo "senza l'altro" e un domanda :
Come riconettersi alla Vita, a Noi stessi e all'Altro? 

Giovanni Tommasini 

Tutti gli Ebooks da me scritti, prodotti e pubblicati, anche per altri autori indipendenti, su Amazon.



"#Pagine d'#amore per mio #figlio" in #offerta speciale con due #regali per tutti i #lettori che ordineranno la raccolta dei miei primi cinque Ebooks in un unico #libro.


Anche in formato ebook


Comodamente a casa vostra

la raccolta dei miei primi cinque Ebooks.

"Pagine d'amore per mio figlio.

In regalo

Agenda" Il tempo dello sport" anno scolastico 2019/2020

DVD "La scuola del baseball"

Scrivendo indirizzo al quale spedire le tre opere, 

ai miei riferimenti


WhatsApp 3481124999





Sul mio canale YouTube ogni informazione in merito alla mia attività di educatore e scrittore.


https://www.youtube.com/channel/UCmmiakeF4z3FwdxBxIe8ROg






sabato 9 marzo 2019

Incipit, sinossi e un frammento da UNA VITA SENZA. Una storia di quotidiana resilienza. Ebook su tutti gli stores online.





Incipit e un frammento 
........ 

Non erano riusciti a capire il misto assunto.
Un sinistro cocktail...
In un bicchiere, tutta la famiglia sciolta nellacqua.
Ora, in lui.
Il cassetto delle medicine aperto, ogni confezione vuota.
Niente più.
Disteso tra il lavandino e la vasca da bagno, pallido, magrissimo, accoccolato su un diario, le sue braccia, ancora vive, lo difendevano, stringevano. In loro era rimasta energia: non riuscirono facilmente a togliere quelle pagine dalle sue mani.
È scivolato! ai soccorritori dissero così i genitori, che indicarono il corridoio, la porta in fondo...
Chiusa, da dentro.
Impronte di calci e pugni sul pannello esterno.
Respirava ancora, qualche parola ogni tanto.
Uscendo dal portone le braccia si sciolsero, lasciandosi andare sino a toccare terra.
Il barelliere ripose il diario sul suo petto, il respiro si aprì in lunghi sospiri.
Le mani lo ripresero con sé.
Le sirene lo portarono in salvo.

............ 

Tommasini?
Sì, pronto...
Il consultorio familiare. Si ricorda? Cesare e tutte le altre assistenze familiari quando lei era studente universitario. Abbiamo bisogno di vederla, è l'unico che ci è venuto in mente. Vorremmo proporle di prendersi cura di un ragazzo, non riusciamo a capire perché ha cercato la fine.  Anche lui Scienze Politiche, mancava solo lultimo esame. Ora è fuori pericolo, ma al suo risveglio vorremmo ci fosse lei ad accoglierlo, ad accompagnarlo nel ritorno alla vita.
Mi spieghi meglio, che succede?
Abbiamo un diario, pensiamo sia lunica possibilità per comprendere il gesto e il motivo. A noi è apparso un tentativo di salvezza, di fuga, e con lei vorremmo proporre, costruire, un inizio partendo dalla fine. Le chiediamo di leggerlo, prima del suo risveglio.
Posso andare a trovarlo?
Certo, si chiama Giovanni.

Era lì, di fronte a me. Tra noi un vetro, come quello per i nascituri.
Fuori da tutto, finalmente.
Sentivo sollievo, stranamente non riuscivo a soffrire dinanzi a quell'immagine: il suo diario nelle mie mani, il suo viso nei miei occhi.
Nessuno era venuto prima di me a trovarlo. Nessuno.
Una trasparenza ci separava, mi attendevano le sue parole, al suo risveglio mi avrebbero chiamato.
Avrei infranto quel labile vitreo confine, per raccogliere assieme i frantumi delle nostre vite e creare nuovi sguardi sulla vita.
Evitando le schegge che inevitabilmente avrebbero tentato di colpirci, nuovamente.
Percorrendo il lungo corridoio verso luscita, quelle pagine iniziarono a bruciare nella mia mano.

.........



La ricerca della felicità, qual è la strada giusta da seguire? Una famiglia felice, coccole e dialogo. È quello che si legge su tutti i libri di fiabe, in tutti i manuali di pedagogia e psicologia che si studiano all’università, negli opuscoli distribuiti nelle strade. Ma è sempre così? 

L’opera “Una vita senza”, di Giovanni Tommasini, può essere introdotta con un’emblematica frase di Oscar Wilde: «I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano». 
Credo che il punto d’inizio sia proprio questo, l’amore di un bambino verso i genitori che non viene ricambiato, anzi, viene utilizzato come ariete per infliggere in esso dubbi, insicurezze, paure ed ansia. Un’ansia frenetica e continua, che non lascia spazio a dialoghi, chiarimenti e tregue psicologiche, ma che logora sia la mente che il corpo costringendo il soggetto a rifugiarsi nella scrittura o nei dialoghi immaginari con figure evanescenti con la speranza che lo portino via dalla patologica prigione di vetro in cui è nato.
“Conoscersi per poter Conoscere” è un paradigma essenziale delle Scienze Pedagogiche, con le tre “A” sintetizzate dall’autore: “Ascolto”; “Accoglienza”; “Attenzione”, le quali insieme alle tre “S”, ossia: “Sapere”; “Saper fare”; “Saper essere” generano le fondamenta che aprono le strade ai sentieri della vita. Giovanni comincia con la rievocazione dei ricordi, anche quelli più complessi e dolorosi, con una lucida analisi descrittiva, come se stesse parlando in terza persona (cosa che poi effettivamente farà ad un certo punto del racconto), riscoprendo il sé bambino e dialogando con lui. 
 
Il libro “Una vita senza” si legge tutto d’un fiato, il linguaggio è scorrevole, secco ed essenziale. Molti periodi, volutamente brevi, lasciano spazio al lettore ad immaginare le situazioni, immergendolo nel pieno degli episodi. Avere a che fare con una famiglia problematica e violenta provoca profonde cicatrici nell’animo umano, da cui si protraggono anni ed anni di cure educativo-comportamentali, psicologiche ed alcune volte psichiatriche; fin troppe volte ho visto entrare ed uscire dal mio ufficio minori ed adulti assuefatti da barbiturici e psicofarmaci, oppure consumati dalle droghe finendo pedine nelle mani dalla criminalità organizzata, con l’incoscienza nell’essere vittime predestinate di quella prigione di specchi che vanno via via frantumandosi, a piccoli pezzi, e si conficcano nel sistema nervoso, distruggendo la loro vita, limitando quella di altri. 
Ma con Giovanni è stato diverso. Egli sin da bambino trasforma le angherie in forza interiore, la violenza fisica e mentale in ascolto e dialogo, la ricerca delle "parole per dirlo" in una primordiale scrittura emotiva e nella lettura di libri di grande spessore. Giovanni non è uno dei tanti sopravvissuti, ma un uomo che ha scelto di vivere e che non si è piegato alle ipocrisie della nostra cieca società, poiché Giovanni svolge il mestiere di Educatore. Ed ha scelto di farlo con gli “invisibili”; i disabili. Affrontando le grandi paure del nostro tempo, ossia “il diverso”, l’estraneo, il malato. Ecco la sofferenza che diviene “resilienza”, il connubio di elementi istintivi, affettivi, emotivi e cognitivi che forgiano un carattere capace di assorbire gli urti mantenendosi integro nel tempo. Giovanni trasporta il proprio, profondo, rispetto per la vita anteponendo l’essere umano prima del caso clinico o patologico; ecco spiegato il segreto della sua profonda capacità empatica.
 
Le sinossi dei miei primi cinque Ebooks.




Cinque libri in uno.

Il mio nuovo libro, che sarà presentato Sabato 30 marzo, da ora prenotabile per la spedizione scrivendo ai miei riferimenti 


3481124999.

Pagine d'amore per mio figlio. (300 pag.) 

In anteprima la copertina realizzata da Alessio Callegari, grafico, editor e mio agente letterario.

Il libro sarà disponibile solo scrivendomi indirizzo al quale spedire la copia autografata con dedica.

mercoledì 6 marzo 2019

"Io, scrittore per caso. Pagine d'amore per mio figlio" Sabato 30 marzo ore 17, Associazione Domus Cultura, Genova.



"Io, scrittore per caso. Pagine d'amore per mio figlio". 

Save the date.

Sabato 30 marzo ore 17 in una meravigliosa residenza dei Doria, presso l'Associazione Domus Cultura Via Chiossone 6/4. A Genova. 

La presentazione dei miei primi sei libri.

Si parlerà di ciò che è Vita e ciò che la sta fagocitando.

Il viaggio dell'eroe dei piccoli inconsapevoli eroi del baseball, la passione che trasforma lo sport in cultura, la costruzione di una relazione d'aiuto, la scrittura emotiva, una storia di quotidiana resilienza, l'ultima lettera alla mia prima fidanzata per arrivare a #SMARTCHI? Come riconnettersi alla Vita, a Noi stessi e All'altro?

Vi aspettiamo.

Le sinossi dei miei primi cinque Ebooks.




Il mio nuovo libro,

"Pagine d'amore per mio figlio" (300 pagg.) 

é prenotabile per la spedizione scrivendo ai miei riferimenti


WhatsApp 3481124999.

Disponibile anche in versione Ebook su tutto gli stores online. 


La copertina è stata realizzata da Alessio Callegari, grafico, editor e mio agente letterario.

Il libro sarà disponibile solo scrivendomi indirizzo al quale spedire la copia autografata con dedica.

Non è distribuito nelle librerie.



Una breve presentazione del mio nuovo libro edito da Santelli Editore in tutte le librerie e online. 


La #dipendenza da #internet e il futuro delle nuove #generazioni che stanno nascendo, crescendo e vivendo senza l'Altro.



I social e internet sono e saranno la morte di ciò che da la vita a tutti noi : il dialogo, la relazione umanamente vissuta con ogni sua possibile espressione, la ricchezza dell'incontro, la fecondazione dell'Altro. Ho scritto il mio ultimo libro su tutto questo e non solo: #SMARTCHI? Come riconnettersi alla Vita, a Noi stessi, all'Altro? A me pare che termini quali autoreferenzialità ormai siano fuori dalla realtà, si è autoreferenziali se si conosce a chi ci si sta autoreferendo... Noi stessi ... Noi siamo una costruzione prevalentemente dell'Altro. Ma l'Altro è sparito. Cosa sarà che fa morire a vent'anni (a cinque anni direi io) anche se vivi a fino a cento? Ora lo sappiamo. La perenne connessione.

La Playlist del mio canale YouTube di introduzione alle riflessioni proposte in #SMARTCHI?




La testimonianza della mia attività di educatore e scrittore. 
Trasmissione "Siamo Noi" Tv2000.



Tutti gli Ebooks da me scritti, prodotti e pubblicati, anche per altri autori indipendenti, su Amazon.

https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=Giovanni+tommasini+

Sul mio canale YouTube ogni informazione in merito alla mia attività di educatore e scrittore.

Iscriviti per essere aggiornato sui nuovi video pubblicati.

https://www.youtube.com/channel/UCmmiakeF4z3FwdxBxIe8ROg


La prefazione
di Alessio Callegari

https://giovannitommasiniedizioni.blogspot.com/2019/03/pagine-damore-per-mio-figlio-la.html


Nessuno sceglie quando venire al mondo.
Così come nessuno decide quando lasciarlo.
È possibile che, lungo il sentiero della propria vita, si possano raccogliere, nel cestello del proprio vissuto, tutte quelle esperienze che, una volta poste in esame sopra un tavolo al ritorno a casa, si rivelano per quella cardinalità che è tipica delle parabole, delle favole antiche e degli insegnamenti, coniati da un senso profondo del quale è impossibile scorgere il fondo? 
È una domanda antica e permeante, soffusa e spietata, che intercede qualsiasi pensiero non appena lo scrivano, in qualunque parte del mondo esso si trovi, si segga sulla sua seggiola ed abbia modo di impugnare la penna.
Quanto è fattibile la misurazione del loro riverbero effettivo? La vibrazione innestata avrà una valenza a lungo gettito?
Verrà ascoltata? 
Può davvero, la singola esperienza vissuta e respirata nell'intimo, protrarsi oltre la bolla dell'individuale ed andare ad influenzare concretamente il mondo altrui?
È su queste basi che, al primo acchito, il nuovo lettore si approccia a Giovanni Tommasini; perché la medesima domanda, di riflesso, se la pone soprattutto lui, cliente finale: quanto ha peso il testo che leggerò? Mi fornirà quelle soluzioni a cui tendenzialmente punto, quando attingo ad un'opera letteraria, artistica, scientifica, comunque modellata dall'uomo?
Perché è inevitabile affermarlo: l'essere umano è alla assidua ricerca del proprio simile, ovunque esso sia; in modo costante, instancabile, seguendo quel flusso spesso e non misurabile, infinito come il tempo, dettato dal suo stesso istinto recondito. E l'opera d'arte, etimologicamente ideata e gestita dalle braccia, costituisce, senza dubbio fatto, l'agente artificiale di un pensiero, di un concetto immesso dall'Altro; un canale di comunicazione espresso ed inserito nella realtà.
Una liberazione, come riterrebbe Tommasini.
Perché il cammino che ha portato l'autore al compimento della pentalogia che reggete fra le mani, non è avvenuto in un contesto regolare e ovattato, fra muri intonacati di rosa, punteggiati da quadri con riposanti paesaggi agricoli, innanzi ad uno scrittoio di mogano orlato di bordi antiurto e la sicurezza di un paio di imposte sigillate ed un termosifone acceso: Giovanni, educatore di una casa famiglia nel primo entroterra genovese che ha vissuto la propria città fin da bambino nel suo cuore più fibroso e reale, è, a tutti gli effetti, un sopravvissuto. Intellettuale, verrebbe da aggettivare.

Nato dalla parte nascosta dell'utero, sfociò dal corpo di sua madre come una spiazzante sorpresa; “peloso” e “irrequieto”, espresse ben presto la sua impreparazione al soggiorno su questo mondo mordendo e pestando, rispondendo a tono e chiudendo con tonfi secchi i libri di scuola.
“Ingestibile!”, “Particolare!”. Le insegnanti gli affiliarono un profilo da somaro tale che permisero al padre, dirigente di banca, di mantenere, assieme alla anaffettiva madre, un trattamento esclusivo nei suoi confronti non comunque dissimile da quello che già utilizzava nei giorni buoni. E mentre la sorella stava a guardare, strane voci iniziavano a circolare sulla testa del fratello gemello... 
E intanto, oltre il balcone, l'immensa spianata di Sanremo. 
Saranno le sue strade, con le loro connessioni, a regalare finalmente giustizia alla pena di Giovanni; un parcheggio inutilizzato, delle mazze da baseball ed un gruppo scanzonato di amici. Basterà poco, perché la vitalità ed il vigore del Giovanni preadolescente riesplodano in una vampata vivace e stuzzicante: una divisa rosso fiammante, due coraggiosi allenatori con un piano infallibile e la scritta “TOMATO”; ed anche Sanremo avrà la sua nuova, seppur inconsapevole, squadra di baseball: sono i Tomato Baseball Club. Inconsapevoli, perché nella loro tenera età, non possono certo immaginare i destini a cui andranno incontro di lì ad un paio di anni…
Incontri e sfide, meteo permettendo. Fino a quell'ultimo, improvviso, deflagrante tuono finale, che squarcerà il campo al culmine della partita; quando la salivazione è a mille, le guance sporche di terra ed i capelli, indisciplinati, entrano negli occhi.
Ma niente paura: tutti per uno, uno per tutti. E mentre ridondano i primi colori ed estetismi degli anni 80, Giovanni, nell'esplorare pian piano le gioie della pubertà, scopre d'improvviso l'abbraccio attanagliante dell'amore, restandone abbagliato... Potrà la vita donargli la felicità a cui ha sempre anelato?
Ci penserà il piccolo Cesare, maestro d'orchestra dei muri, ad insegnargli, bacchetta in mano, quella melodia inascoltata dettata dai silenzi; la mancanza, un ponte con l'esterno da costruire da zero, gli abbracci stretti e quegli infiniti giri in moto. 
“Reggiti a me”. 
L'università costa, ma il prezzo pagato per coprirlo varrà infiniti dottorati.
Giovanni è un uomo alto, preciso, a modo e dalle dita inquiete. Il suo sguardo, lievemente corrugato da una tacita consapevolezza, cela una malinconia pudica e riservata, mantenuta nell'interiore come uno zainetto chiuso e sistemato sulla schiena, che si può aprire solo con il consenso del proprietario.
Perché malgrado tutto, Giovanni non può non essere definito un artista: le letture i suoi viaggi più belli; i libri, i suoi amici migliori.
“La carta è paziente” sussurrava Anne Frank dal retro casa ove si nascondeva, nella Amsterdam scandagliata dalla Gestapo dei primi anni 40. “Cara Kitty, sospira per me”.
E la carta è stata paziente anche con Tommasini: il suo richiamo, prorompente e luminoso, ha interrotto quello cupo e minaccioso delle voci dell'infanzia, agguantandolo persino durante la coda del supermercato, ma salvando, nel contempo, la sua stessa coscienza e mantenendolo saldo, leale, sincero e oltremodo coraggioso.
Tommasini è riuscito ad incarnare al meglio la natura stessa della scrittura, arrivando a bucare, nel silenzio dell'atto stesso, quella membrana sensibile che, nella veglia – qui intesa come non scrittura – ci divide dalla visione profonda e nucleica degli oggetti stessi, elevandoli senza sforzo – o, si nota in lettura, addirittura accorgimento alcuno – a livelli basilari e comprensibili a tutti; dunque universali. 
E nella fiducia verso l'amore a cui tutti tendiamo, ha arrotondato le proprie vicissitudini a misura di metafora, per poi indirizzarle, in un moto di genuina protettività paterna, verso il figlioletto. sotto forma di lettere.
Senza edulcorare, nel contempo, la propria identità personale.
Perché malgrado i calli alle mani, le avversità incontrate nella vita e le guance sporche di fango, Giovanni ha sempre saputo rialzarsi con il sorriso sulle labbra, esplicando, con le sue azioni, una proprietà tipica degli artisti e che li rende effettivamente tali: la resilienza.
La piccola Anne, combattente invisibile nella sua fittizia retrovia, voltata di spalle contro il muro scriveva: “Tutto si può perdere: i soldi, la bellezza, la gioventù... Ma la gioia che hai nel cuore, quella non te la potrà togliere nessuno; e per tutta la vita, tornerà a renderti felice”.


ALESSIO CALLEGARI










giovedì 9 agosto 2018

"Cinque passi per superare le difficoltà emotive" & "Come aiutare i nostri figli ad iniziare un percorso di cambiamento con la relazione da tripla AAA." I Video tutorial.








💞RELAZIONE DA TRIPLA A A A💞

Come possiamo dare un aiuto concreto ai nostri figli, quando li vediamo in difficoltà? Queste 3 "A" possono davvero fare la differenza!

#educazione30 #educazione #mammefelici #genitori #bambini #educazionebambini #triplaaa #relazione #aiuto #aiutiamoinostribambiniPer tutti gli insegnanti, educatori, studenti e, genitori e figli.
Come aiutare i nostri figli ad iniziare un percorso di cambiamento con la relazione da tripla AAA.

Il video tutorial su Facebook



Su YouTube 



Come affrontare le difficoltà emotive.


Il video su Facebook

Cinque passi per superare le difficoltà emotive. 


Tutti i miei Ebooks

Relazione d'Aiuto, quotidiana resilienza, racconti di sport, scrittura emotiva e una lettera d'amore.

Cinque Ebooks tanto rari quanto preziosi.

Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini. 



Le sinossi di presentazione  e i link per l'acquisto su Amazon.

Gli Ebooks sono disponibili su tutti gli stores online nazionali e internazionali.



La vera storia di una relazione d'aiuto reciprocamente e intensamente vissuta tra un giovane educatore e un bambino autistico. Cesare e Giovanni si conoscono nell'ambulatorio di un consultorio di quartiere di Genova. La proposta di provare per tre mesi un tentativo di assistenza domiciliare, si rivela un'occasione per mettere in contatto due personalità in piena crescita, mutamento, che entrando in sintonia vivranno 15 anni indimenticabili...
Lettera di prefazione "Soffrire assieme" del dott. Roberto Soriani psichiatra servizio salute mentale ASL 3 Genova.
Articoli introduttivi:
"L'autismo secondo me"
"Cosa intendiamo quando parliamo di Relazione d'Aiuto".
Articoli di postfazione
"La sindrome X fragile"
"Disabili intellettivi e relazionali vs abili intellettivi e relazionali"
Una produzione editoriale P.E.R.O Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini



L'ultima lettera alla mia prima fidanzata.


"La felicità non si vive, si ricorda".
Un libro, un ebook, questo, che va letto con il cuore completamente aperto.
L’autore fin dalle prime frasi ci spalanca con incantevole maestria ad una sensibilità estrema e delicata, che va letta come una lunga cantilena in cui farsi avvolgere dalle sensazioni e riporre noi stessi mentre la leggiamo.
Le pagine alternano la consapevolezza matura- derivante dalla conoscenza del tempo che è stato- alla dolce ingenuità dei sogni- strascico dell’incoscienza di un tempo che si spera mai passato, quello della nostra gioventù- in un assolo di voce maschile che rincorrere quella femminile, ricordando Michela.
Pagine che ci parlano in modo veritiero e diretto dell’amore, un amore in ogni sua forma e dimensione, dentro la moltitudine di impressioni che esso ci dona e con il quale ci suggestiona dentro la nostra esistenza, nel mezzo il tempo, giudice delle nostre scelte e metro di distanza sulle vicende che ci hanno visti protagonisti della nostra storia, il libro si snoda su questo concetto di tempo come ricordo e di memoria come tributo, al semplice volto di qualcuno che abbiamo amato e di tutto quello che con esso abbiamo provato.
Un tempo, citando l’autore, in cui l’altro esisteva per essere incontrato, quella straordinaria potenza che è l’incontro di qualcuno all’interno del nostro percorso solitario.
(dalla prefazione di Marta Borroni)
Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini

https://www.amazon.it/Lultima-lettera-alla-prima-fidanzata-ebook/dp/B07BFN6R9F/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1528355175&sr=1-1&keywords=Giovanni+Tommasini


Una vita senza. 
Una storia di quotidiana resilienza.


La ricerca della felicità, qual è la strada giusta da seguire? Una famiglia felice, coccole e dialogo. È quello che si legge su tutti i libri di fiabe, in tutti i manuali di pedagogia e psicologia che si studiano all’università, negli opuscoli distribuiti nelle strade. Ma è sempre così? 

L’opera “Una vita senza”, di Giovanni Tommasini, può essere introdotta con un’emblematica frase di Oscar Wilde: «I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano». 
Credo che il punto d’inizio sia proprio questo, l’amore di un bambino verso i genitori che non viene ricambiato, anzi, viene utilizzato come ariete per infliggere in esso dubbi, insicurezze, paure ed ansia. Un’ansia frenetica e continua, che non lascia spazio a dialoghi, chiarimenti e tregue psicologiche, ma che logora sia la mente che il corpo costringendo il soggetto a rifugiarsi nella scrittura o nei dialoghi immaginari con figure evanescenti con la speranza che lo portino via dalla patologica prigione di vetro in cui è nato.
“Conoscersi per poter Conoscere” è un paradigma essenziale delle Scienze Pedagogiche, con le tre “A” sintetizzate dall’autore: “Ascolto”; “Accoglienza”; “Attenzione”, le quali insieme alle tre “S”, ossia: “Sapere”; “Saper fare”; “Saper essere” generano le fondamenta che aprono le strade ai sentieri della vita. Giovanni comincia con la rievocazione dei ricordi, anche quelli più complessi e dolorosi, con una lucida analisi descrittiva, come se stesse parlando in terza persona (cosa che poi effettivamente farà ad un certo punto del racconto), riscoprendo il sé bambino e dialogando con lui. 

Il libro “Una vita senza” si legge tutto d’un fiato, il linguaggio è scorrevole, secco ed essenziale. Molti periodi, volutamente brevi, lasciano spazio al lettore ad immaginare le situazioni, immergendolo nel pieno degli episodi. Avere a che fare con una famiglia problematica e violenta provoca profonde cicatrici nell’animo umano, da cui si protraggono anni ed anni di cure educativo-comportamentali, psicologiche ed alcune volte psichiatriche; fin troppe volte ho visto entrare ed uscire dal mio ufficio minori ed adulti assuefatti da barbiturici e psicofarmaci, oppure consumati dalle droghe finendo pedine nelle mani dalla criminalità organizzata, con l’incoscienza nell’essere vittime predestinate di quella prigione di specchi che vanno via via frantumandosi, a piccoli pezzi, e si conficcano nel sistema nervoso, distruggendo la loro vita, limitando quella di altri. 
Ma con Giovanni è stato diverso. Egli sin da bambino trasforma le angherie in forza interiore, la violenza fisica e mentale in ascolto e dialogo, la ricerca delle "parole per dirlo" in una primordiale scrittura emotiva e nella lettura di libri di grande spessore. Giovanni non è uno dei tanti sopravvissuti, ma un uomo che ha scelto di vivere e che non si è piegato alle ipocrisie della nostra cieca società, poiché Giovanni svolge il mestiere di Educatore. Ed ha scelto di farlo con gli “invisibili”; i disabili. Affrontando le grandi paure del nostro tempo, ossia “il diverso”, l’estraneo, il malato. Ecco la sofferenza che diviene “resilienza”, il connubio di elementi istintivi, affettivi, emotivi e cognitivi che forgiano un carattere capace di assorbire gli urti mantenendosi integro nel tempo. Giovanni trasporta il proprio, profondo, rispetto per la vita anteponendo l’essere umano prima del caso clinico o patologico; ecco spiegato il segreto della sua profonda capacità empatica.


https://www.amazon.it/Quotidiana-resilienza-provocatoria-libertà-scrittura-ebook/dp/B01MDMYC7V/ref=sr_1_17?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1530198193&sr=1-17&keywords=Giovanni+Tommasini


Il sogno americano del TOMATO BASEBALL CLUB


Dal Libro L'ARTE DEL BASEBALL, ormai fuori produzione, la versione Ebook dei racconti sulla mitica squadra del TOMATO BASEBALL CLUB.

Quando lo sport incontra la storia e la passione per elevarsi ad una dimensione culturale.

Era l'anno1976. Quindici bambini condotti e "rapiti" da due mentori appassionati, Marcello e Fulvio, iniziarono a vivere assieme il più classico "viaggio dell'eroe" ben descritto da Christopher Vogler. 

A partire dai sotterranei di un parcheggio al centro della "spettacolare" Sanremo, sognando l'America, daranno vita ad una indimenticabile esperienza indossando le casacche arancioni del TOMATO BASEBALL CLUB.

Questi racconti permettono di vivere in prima persona, tramite i loro occhi, ogni personalità espressa dai protagonisti di questa crescita, che, oltre che sportiva,  si traduce in una trasformazione umana e culturale del concetto stesso di "sport". 

Incontrando sul loro percorso la vita, la morte, e i più grandi autori classici e moderni, che daranno vita alla formazione impossibile.
​​​​​​Da Dante a Whitman, da Mozart a David Bowie, passeggiando assieme a Marylin Monroe e Joe di Maggio in paradiso alla ricerca del girone del battiecorri. 

I piccoli inconsapevoli eroi del baseball del TOMATO BASEBALL CLUB vi invitano alla lettura e condivisione della loro irripetibile avventura, che li porterà dalle "catacombe"  alla serie A, sino allo realizzazione del Sogno Americano con l'esordio in major league di Alex Liddi.

Dalla Prefazione di Giovanni Colantuono:

"Chi ha giocato a baseball, a mio giudizio, è una persona per certi aspetti speciale. Il baseball non è uno sport qualunque, il baseball non forma solo atleti veri. Il baseball forma uomini particolari.

Quando avrete finito di leggere questo libro avrete capito anche il perché ". 

Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini


https://www.amazon.it/sogno-americano-TOMATO-BASEBALL-CLUB-ebook/dp/B07DDQCPPV/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1527932169&sr=1-1&keywords=Giovanni+Tommasini+il+sogno+americano+del+TOMATO+BASEBALL+CLUB


La scrittura emotiva.
Io, scrittore per caso.


La mia storia di "scrittore per caso". Una riflessione profonda sui commenti dei lettori. "Le sue pagine mi hanno emozionato"....Il mio scrivere, il vostro leggere, percorsi assieme. Un viaggio dentro noi stessi, dall'esperienza quotidiana,alla ricerca di un senso, passando dai ricordi, per arrivare alle emozioni. La mia storia di "scrittore per caso" alla scoperta di un metodo espressivo. . La creazione del testo, presente in noi, da restituire per far del nostro esperito una strada da proporre e da seguire.
La scrittura e la relativa lettura emotiva.
Giovanni Tommasini


https://www.amazon.it/scrittura-emotiva-Editoriali-Realizzati-Onestamente-ebook/dp/B0113H0W88/ref=sr_1_8?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1526073334&sr=1-8&keywords=Giovanni+Tommasini



venerdì 13 luglio 2018

Relazione d'Aiuto, quotidiana resilienza, racconti di sport, scrittura emotiva e una lettera d'amore. Cinque Ebooks tanto rari quanto preziosi. Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini.


Le sinossi di presentazione  e i link per l'acquisto su Amazon.

Gli Ebooks sono disponibili su tutti gli stores online nazionali e internazionali.



La vera storia di una relazione d'aiuto reciprocamente e intensamente vissuta tra un giovane educatore e un bambino autistico. Cesare e Giovanni si conoscono nell'ambulatorio di un consultorio di quartiere di Genova. La proposta di provare per tre mesi un tentativo di assistenza domiciliare, si rivela un'occasione per mettere in contatto due personalità in piena crescita, mutamento, che entrando in sintonia vivranno 15 anni indimenticabili...
Lettera di prefazione "Soffrire assieme" del dott. Roberto Soriani psichiatra servizio salute mentale ASL 3 Genova.
Articoli introduttivi:
"L'autismo secondo me"
"Cosa intendiamo quando parliamo di Relazione d'Aiuto".
Articoli di postfazione
"La sindrome X fragile"
"Disabili intellettivi e relazionali vs abili intellettivi e relazionali"
Una produzione editoriale P.E.R.O Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini



L'ultima lettera alla mia prima fidanzata.


"La felicità non si vive, si ricorda".
Un libro, un ebook, questo, che va letto con il cuore completamente aperto.
L’autore fin dalle prime frasi ci spalanca con incantevole maestria ad una sensibilità estrema e delicata, che va letta come una lunga cantilena in cui farsi avvolgere dalle sensazioni e riporre noi stessi mentre la leggiamo.
Le pagine alternano la consapevolezza matura- derivante dalla conoscenza del tempo che è stato- alla dolce ingenuità dei sogni- strascico dell’incoscienza di un tempo che si spera mai passato, quello della nostra gioventù- in un assolo di voce maschile che rincorrere quella femminile, ricordando Michela.
Pagine che ci parlano in modo veritiero e diretto dell’amore, un amore in ogni sua forma e dimensione, dentro la moltitudine di impressioni che esso ci dona e con il quale ci suggestiona dentro la nostra esistenza, nel mezzo il tempo, giudice delle nostre scelte e metro di distanza sulle vicende che ci hanno visti protagonisti della nostra storia, il libro si snoda su questo concetto di tempo come ricordo e di memoria come tributo, al semplice volto di qualcuno che abbiamo amato e di tutto quello che con esso abbiamo provato.
Un tempo, citando l’autore, in cui l’altro esisteva per essere incontrato, quella straordinaria potenza che è l’incontro di qualcuno all’interno del nostro percorso solitario.
(dalla prefazione di Marta Borroni)
Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini

https://www.amazon.it/Lultima-lettera-alla-prima-fidanzata-ebook/dp/B07BFN6R9F/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1528355175&sr=1-1&keywords=Giovanni+Tommasini


Una vita senza. 
Una storia di quotidiana resilienza.


La ricerca della felicità, qual è la strada giusta da seguire? Una famiglia felice, coccole e dialogo. È quello che si legge su tutti i libri di fiabe, in tutti i manuali di pedagogia e psicologia che si studiano all’università, negli opuscoli distribuiti nelle strade. Ma è sempre così? 

L’opera “Una vita senza”, di Giovanni Tommasini, può essere introdotta con un’emblematica frase di Oscar Wilde: «I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano». 
Credo che il punto d’inizio sia proprio questo, l’amore di un bambino verso i genitori che non viene ricambiato, anzi, viene utilizzato come ariete per infliggere in esso dubbi, insicurezze, paure ed ansia. Un’ansia frenetica e continua, che non lascia spazio a dialoghi, chiarimenti e tregue psicologiche, ma che logora sia la mente che il corpo costringendo il soggetto a rifugiarsi nella scrittura o nei dialoghi immaginari con figure evanescenti con la speranza che lo portino via dalla patologica prigione di vetro in cui è nato.
“Conoscersi per poter Conoscere” è un paradigma essenziale delle Scienze Pedagogiche, con le tre “A” sintetizzate dall’autore: “Ascolto”; “Accoglienza”; “Attenzione”, le quali insieme alle tre “S”, ossia: “Sapere”; “Saper fare”; “Saper essere” generano le fondamenta che aprono le strade ai sentieri della vita. Giovanni comincia con la rievocazione dei ricordi, anche quelli più complessi e dolorosi, con una lucida analisi descrittiva, come se stesse parlando in terza persona (cosa che poi effettivamente farà ad un certo punto del racconto), riscoprendo il sé bambino e dialogando con lui. 

Il libro “Una vita senza” si legge tutto d’un fiato, il linguaggio è scorrevole, secco ed essenziale. Molti periodi, volutamente brevi, lasciano spazio al lettore ad immaginare le situazioni, immergendolo nel pieno degli episodi. Avere a che fare con una famiglia problematica e violenta provoca profonde cicatrici nell’animo umano, da cui si protraggono anni ed anni di cure educativo-comportamentali, psicologiche ed alcune volte psichiatriche; fin troppe volte ho visto entrare ed uscire dal mio ufficio minori ed adulti assuefatti da barbiturici e psicofarmaci, oppure consumati dalle droghe finendo pedine nelle mani dalla criminalità organizzata, con l’incoscienza nell’essere vittime predestinate di quella prigione di specchi che vanno via via frantumandosi, a piccoli pezzi, e si conficcano nel sistema nervoso, distruggendo la loro vita, limitando quella di altri. 
Ma con Giovanni è stato diverso. Egli sin da bambino trasforma le angherie in forza interiore, la violenza fisica e mentale in ascolto e dialogo, la ricerca delle "parole per dirlo" in una primordiale scrittura emotiva e nella lettura di libri di grande spessore. Giovanni non è uno dei tanti sopravvissuti, ma un uomo che ha scelto di vivere e che non si è piegato alle ipocrisie della nostra cieca società, poiché Giovanni svolge il mestiere di Educatore. Ed ha scelto di farlo con gli “invisibili”; i disabili. Affrontando le grandi paure del nostro tempo, ossia “il diverso”, l’estraneo, il malato. Ecco la sofferenza che diviene “resilienza”, il connubio di elementi istintivi, affettivi, emotivi e cognitivi che forgiano un carattere capace di assorbire gli urti mantenendosi integro nel tempo. Giovanni trasporta il proprio, profondo, rispetto per la vita anteponendo l’essere umano prima del caso clinico o patologico; ecco spiegato il segreto della sua profonda capacità empatica.


https://www.amazon.it/Quotidiana-resilienza-provocatoria-libertà-scrittura-ebook/dp/B01MDMYC7V/ref=sr_1_17?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1530198193&sr=1-17&keywords=Giovanni+Tommasini


Il sogno americano del TOMATO BASEBALL CLUB


Dal Libro L'ARTE DEL BASEBALL, ormai fuori produzione, la versione Ebook dei racconti sulla mitica squadra del TOMATO BASEBALL CLUB.

Quando lo sport incontra la storia e la passione per elevarsi ad una dimensione culturale.

Era l'anno1976. Quindici bambini condotti e "rapiti" da due mentori appassionati, Marcello e Fulvio, iniziarono a vivere assieme il più classico "viaggio dell'eroe" ben descritto da Christopher Vogler. 

A partire dai sotterranei di un parcheggio al centro della "spettacolare" Sanremo, sognando l'America, daranno vita ad una indimenticabile esperienza indossando le casacche arancioni del TOMATO BASEBALL CLUB.

Questi racconti permettono di vivere in prima persona, tramite i loro occhi, ogni personalità espressa dai protagonisti di questa crescita, che, oltre che sportiva,  si traduce in una trasformazione umana e culturale del concetto stesso di "sport". 

Incontrando sul loro percorso la vita, la morte, e i più grandi autori classici e moderni, che daranno vita alla formazione impossibile.
​​​​​​Da Dante a Whitman, da Mozart a David Bowie, passeggiando assieme a Marylin Monroe e Joe di Maggio in paradiso alla ricerca del girone del battiecorri. 

I piccoli inconsapevoli eroi del baseball del TOMATO BASEBALL CLUB vi invitano alla lettura e condivisione della loro irripetibile avventura, che li porterà dalle "catacombe"  alla serie A, sino allo realizzazione del Sogno Americano con l'esordio in major league di Alex Liddi.

Dalla Prefazione di Giovanni Colantuono:

"Chi ha giocato a baseball, a mio giudizio, è una persona per certi aspetti speciale. Il baseball non è uno sport qualunque, il baseball non forma solo atleti veri. Il baseball forma uomini particolari.

Quando avrete finito di leggere questo libro avrete capito anche il perché ". 

Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini


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La scrittura emotiva.
Io, scrittore per caso.


La mia storia di "scrittore per caso". Una riflessione profonda sui commenti dei lettori. "Le sue pagine mi hanno emozionato"....Il mio scrivere, il vostro leggere, percorsi assieme. Un viaggio dentro noi stessi, dall'esperienza quotidiana,alla ricerca di un senso, passando dai ricordi, per arrivare alle emozioni. La mia storia di "scrittore per caso" alla scoperta di un metodo espressivo. . La creazione del testo, presente in noi, da restituire per far del nostro esperito una strada da proporre e da seguire.
La scrittura e la relativa lettura emotiva.
Giovanni Tommasini


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