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giovedì 9 agosto 2018

"Cinque passi per superare le difficoltà emotive" & "Come aiutare i nostri figli ad iniziare un percorso di cambiamento con la relazione da tripla AAA." I Video tutorial.








💞RELAZIONE DA TRIPLA A A A💞

Come possiamo dare un aiuto concreto ai nostri figli, quando li vediamo in difficoltà? Queste 3 "A" possono davvero fare la differenza!

#educazione30 #educazione #mammefelici #genitori #bambini #educazionebambini #triplaaa #relazione #aiuto #aiutiamoinostribambiniPer tutti gli insegnanti, educatori, studenti e, genitori e figli.
Come aiutare i nostri figli ad iniziare un percorso di cambiamento con la relazione da tripla AAA.

Il video tutorial su Facebook



Su YouTube 



Come affrontare le difficoltà emotive.


Il video su Facebook

Cinque passi per superare le difficoltà emotive. 


Tutti i miei Ebooks

Relazione d'Aiuto, quotidiana resilienza, racconti di sport, scrittura emotiva e una lettera d'amore.

Cinque Ebooks tanto rari quanto preziosi.

Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini. 



Le sinossi di presentazione  e i link per l'acquisto su Amazon.

Gli Ebooks sono disponibili su tutti gli stores online nazionali e internazionali.



La vera storia di una relazione d'aiuto reciprocamente e intensamente vissuta tra un giovane educatore e un bambino autistico. Cesare e Giovanni si conoscono nell'ambulatorio di un consultorio di quartiere di Genova. La proposta di provare per tre mesi un tentativo di assistenza domiciliare, si rivela un'occasione per mettere in contatto due personalità in piena crescita, mutamento, che entrando in sintonia vivranno 15 anni indimenticabili...
Lettera di prefazione "Soffrire assieme" del dott. Roberto Soriani psichiatra servizio salute mentale ASL 3 Genova.
Articoli introduttivi:
"L'autismo secondo me"
"Cosa intendiamo quando parliamo di Relazione d'Aiuto".
Articoli di postfazione
"La sindrome X fragile"
"Disabili intellettivi e relazionali vs abili intellettivi e relazionali"
Una produzione editoriale P.E.R.O Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini



L'ultima lettera alla mia prima fidanzata.


"La felicità non si vive, si ricorda".
Un libro, un ebook, questo, che va letto con il cuore completamente aperto.
L’autore fin dalle prime frasi ci spalanca con incantevole maestria ad una sensibilità estrema e delicata, che va letta come una lunga cantilena in cui farsi avvolgere dalle sensazioni e riporre noi stessi mentre la leggiamo.
Le pagine alternano la consapevolezza matura- derivante dalla conoscenza del tempo che è stato- alla dolce ingenuità dei sogni- strascico dell’incoscienza di un tempo che si spera mai passato, quello della nostra gioventù- in un assolo di voce maschile che rincorrere quella femminile, ricordando Michela.
Pagine che ci parlano in modo veritiero e diretto dell’amore, un amore in ogni sua forma e dimensione, dentro la moltitudine di impressioni che esso ci dona e con il quale ci suggestiona dentro la nostra esistenza, nel mezzo il tempo, giudice delle nostre scelte e metro di distanza sulle vicende che ci hanno visti protagonisti della nostra storia, il libro si snoda su questo concetto di tempo come ricordo e di memoria come tributo, al semplice volto di qualcuno che abbiamo amato e di tutto quello che con esso abbiamo provato.
Un tempo, citando l’autore, in cui l’altro esisteva per essere incontrato, quella straordinaria potenza che è l’incontro di qualcuno all’interno del nostro percorso solitario.
(dalla prefazione di Marta Borroni)
Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini

https://www.amazon.it/Lultima-lettera-alla-prima-fidanzata-ebook/dp/B07BFN6R9F/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1528355175&sr=1-1&keywords=Giovanni+Tommasini


Una vita senza. 
Una storia di quotidiana resilienza.


La ricerca della felicità, qual è la strada giusta da seguire? Una famiglia felice, coccole e dialogo. È quello che si legge su tutti i libri di fiabe, in tutti i manuali di pedagogia e psicologia che si studiano all’università, negli opuscoli distribuiti nelle strade. Ma è sempre così? 

L’opera “Una vita senza”, di Giovanni Tommasini, può essere introdotta con un’emblematica frase di Oscar Wilde: «I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano». 
Credo che il punto d’inizio sia proprio questo, l’amore di un bambino verso i genitori che non viene ricambiato, anzi, viene utilizzato come ariete per infliggere in esso dubbi, insicurezze, paure ed ansia. Un’ansia frenetica e continua, che non lascia spazio a dialoghi, chiarimenti e tregue psicologiche, ma che logora sia la mente che il corpo costringendo il soggetto a rifugiarsi nella scrittura o nei dialoghi immaginari con figure evanescenti con la speranza che lo portino via dalla patologica prigione di vetro in cui è nato.
“Conoscersi per poter Conoscere” è un paradigma essenziale delle Scienze Pedagogiche, con le tre “A” sintetizzate dall’autore: “Ascolto”; “Accoglienza”; “Attenzione”, le quali insieme alle tre “S”, ossia: “Sapere”; “Saper fare”; “Saper essere” generano le fondamenta che aprono le strade ai sentieri della vita. Giovanni comincia con la rievocazione dei ricordi, anche quelli più complessi e dolorosi, con una lucida analisi descrittiva, come se stesse parlando in terza persona (cosa che poi effettivamente farà ad un certo punto del racconto), riscoprendo il sé bambino e dialogando con lui. 

Il libro “Una vita senza” si legge tutto d’un fiato, il linguaggio è scorrevole, secco ed essenziale. Molti periodi, volutamente brevi, lasciano spazio al lettore ad immaginare le situazioni, immergendolo nel pieno degli episodi. Avere a che fare con una famiglia problematica e violenta provoca profonde cicatrici nell’animo umano, da cui si protraggono anni ed anni di cure educativo-comportamentali, psicologiche ed alcune volte psichiatriche; fin troppe volte ho visto entrare ed uscire dal mio ufficio minori ed adulti assuefatti da barbiturici e psicofarmaci, oppure consumati dalle droghe finendo pedine nelle mani dalla criminalità organizzata, con l’incoscienza nell’essere vittime predestinate di quella prigione di specchi che vanno via via frantumandosi, a piccoli pezzi, e si conficcano nel sistema nervoso, distruggendo la loro vita, limitando quella di altri. 
Ma con Giovanni è stato diverso. Egli sin da bambino trasforma le angherie in forza interiore, la violenza fisica e mentale in ascolto e dialogo, la ricerca delle "parole per dirlo" in una primordiale scrittura emotiva e nella lettura di libri di grande spessore. Giovanni non è uno dei tanti sopravvissuti, ma un uomo che ha scelto di vivere e che non si è piegato alle ipocrisie della nostra cieca società, poiché Giovanni svolge il mestiere di Educatore. Ed ha scelto di farlo con gli “invisibili”; i disabili. Affrontando le grandi paure del nostro tempo, ossia “il diverso”, l’estraneo, il malato. Ecco la sofferenza che diviene “resilienza”, il connubio di elementi istintivi, affettivi, emotivi e cognitivi che forgiano un carattere capace di assorbire gli urti mantenendosi integro nel tempo. Giovanni trasporta il proprio, profondo, rispetto per la vita anteponendo l’essere umano prima del caso clinico o patologico; ecco spiegato il segreto della sua profonda capacità empatica.


https://www.amazon.it/Quotidiana-resilienza-provocatoria-libertà-scrittura-ebook/dp/B01MDMYC7V/ref=sr_1_17?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1530198193&sr=1-17&keywords=Giovanni+Tommasini


Il sogno americano del TOMATO BASEBALL CLUB


Dal Libro L'ARTE DEL BASEBALL, ormai fuori produzione, la versione Ebook dei racconti sulla mitica squadra del TOMATO BASEBALL CLUB.

Quando lo sport incontra la storia e la passione per elevarsi ad una dimensione culturale.

Era l'anno1976. Quindici bambini condotti e "rapiti" da due mentori appassionati, Marcello e Fulvio, iniziarono a vivere assieme il più classico "viaggio dell'eroe" ben descritto da Christopher Vogler. 

A partire dai sotterranei di un parcheggio al centro della "spettacolare" Sanremo, sognando l'America, daranno vita ad una indimenticabile esperienza indossando le casacche arancioni del TOMATO BASEBALL CLUB.

Questi racconti permettono di vivere in prima persona, tramite i loro occhi, ogni personalità espressa dai protagonisti di questa crescita, che, oltre che sportiva,  si traduce in una trasformazione umana e culturale del concetto stesso di "sport". 

Incontrando sul loro percorso la vita, la morte, e i più grandi autori classici e moderni, che daranno vita alla formazione impossibile.
​​​​​​Da Dante a Whitman, da Mozart a David Bowie, passeggiando assieme a Marylin Monroe e Joe di Maggio in paradiso alla ricerca del girone del battiecorri. 

I piccoli inconsapevoli eroi del baseball del TOMATO BASEBALL CLUB vi invitano alla lettura e condivisione della loro irripetibile avventura, che li porterà dalle "catacombe"  alla serie A, sino allo realizzazione del Sogno Americano con l'esordio in major league di Alex Liddi.

Dalla Prefazione di Giovanni Colantuono:

"Chi ha giocato a baseball, a mio giudizio, è una persona per certi aspetti speciale. Il baseball non è uno sport qualunque, il baseball non forma solo atleti veri. Il baseball forma uomini particolari.

Quando avrete finito di leggere questo libro avrete capito anche il perché ". 

Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini


https://www.amazon.it/sogno-americano-TOMATO-BASEBALL-CLUB-ebook/dp/B07DDQCPPV/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1527932169&sr=1-1&keywords=Giovanni+Tommasini+il+sogno+americano+del+TOMATO+BASEBALL+CLUB


La scrittura emotiva.
Io, scrittore per caso.


La mia storia di "scrittore per caso". Una riflessione profonda sui commenti dei lettori. "Le sue pagine mi hanno emozionato"....Il mio scrivere, il vostro leggere, percorsi assieme. Un viaggio dentro noi stessi, dall'esperienza quotidiana,alla ricerca di un senso, passando dai ricordi, per arrivare alle emozioni. La mia storia di "scrittore per caso" alla scoperta di un metodo espressivo. . La creazione del testo, presente in noi, da restituire per far del nostro esperito una strada da proporre e da seguire.
La scrittura e la relativa lettura emotiva.
Giovanni Tommasini


https://www.amazon.it/scrittura-emotiva-Editoriali-Realizzati-Onestamente-ebook/dp/B0113H0W88/ref=sr_1_8?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1526073334&sr=1-8&keywords=Giovanni+Tommasini



venerdì 13 luglio 2018

Relazione d'Aiuto, quotidiana resilienza, racconti di sport, scrittura emotiva e una lettera d'amore. Cinque Ebooks tanto rari quanto preziosi. Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini.


Le sinossi di presentazione  e i link per l'acquisto su Amazon.

Gli Ebooks sono disponibili su tutti gli stores online nazionali e internazionali.



La vera storia di una relazione d'aiuto reciprocamente e intensamente vissuta tra un giovane educatore e un bambino autistico. Cesare e Giovanni si conoscono nell'ambulatorio di un consultorio di quartiere di Genova. La proposta di provare per tre mesi un tentativo di assistenza domiciliare, si rivela un'occasione per mettere in contatto due personalità in piena crescita, mutamento, che entrando in sintonia vivranno 15 anni indimenticabili...
Lettera di prefazione "Soffrire assieme" del dott. Roberto Soriani psichiatra servizio salute mentale ASL 3 Genova.
Articoli introduttivi:
"L'autismo secondo me"
"Cosa intendiamo quando parliamo di Relazione d'Aiuto".
Articoli di postfazione
"La sindrome X fragile"
"Disabili intellettivi e relazionali vs abili intellettivi e relazionali"
Una produzione editoriale P.E.R.O Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini



L'ultima lettera alla mia prima fidanzata.


"La felicità non si vive, si ricorda".
Un libro, un ebook, questo, che va letto con il cuore completamente aperto.
L’autore fin dalle prime frasi ci spalanca con incantevole maestria ad una sensibilità estrema e delicata, che va letta come una lunga cantilena in cui farsi avvolgere dalle sensazioni e riporre noi stessi mentre la leggiamo.
Le pagine alternano la consapevolezza matura- derivante dalla conoscenza del tempo che è stato- alla dolce ingenuità dei sogni- strascico dell’incoscienza di un tempo che si spera mai passato, quello della nostra gioventù- in un assolo di voce maschile che rincorrere quella femminile, ricordando Michela.
Pagine che ci parlano in modo veritiero e diretto dell’amore, un amore in ogni sua forma e dimensione, dentro la moltitudine di impressioni che esso ci dona e con il quale ci suggestiona dentro la nostra esistenza, nel mezzo il tempo, giudice delle nostre scelte e metro di distanza sulle vicende che ci hanno visti protagonisti della nostra storia, il libro si snoda su questo concetto di tempo come ricordo e di memoria come tributo, al semplice volto di qualcuno che abbiamo amato e di tutto quello che con esso abbiamo provato.
Un tempo, citando l’autore, in cui l’altro esisteva per essere incontrato, quella straordinaria potenza che è l’incontro di qualcuno all’interno del nostro percorso solitario.
(dalla prefazione di Marta Borroni)
Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini

https://www.amazon.it/Lultima-lettera-alla-prima-fidanzata-ebook/dp/B07BFN6R9F/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1528355175&sr=1-1&keywords=Giovanni+Tommasini


Una vita senza. 
Una storia di quotidiana resilienza.


La ricerca della felicità, qual è la strada giusta da seguire? Una famiglia felice, coccole e dialogo. È quello che si legge su tutti i libri di fiabe, in tutti i manuali di pedagogia e psicologia che si studiano all’università, negli opuscoli distribuiti nelle strade. Ma è sempre così? 

L’opera “Una vita senza”, di Giovanni Tommasini, può essere introdotta con un’emblematica frase di Oscar Wilde: «I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano». 
Credo che il punto d’inizio sia proprio questo, l’amore di un bambino verso i genitori che non viene ricambiato, anzi, viene utilizzato come ariete per infliggere in esso dubbi, insicurezze, paure ed ansia. Un’ansia frenetica e continua, che non lascia spazio a dialoghi, chiarimenti e tregue psicologiche, ma che logora sia la mente che il corpo costringendo il soggetto a rifugiarsi nella scrittura o nei dialoghi immaginari con figure evanescenti con la speranza che lo portino via dalla patologica prigione di vetro in cui è nato.
“Conoscersi per poter Conoscere” è un paradigma essenziale delle Scienze Pedagogiche, con le tre “A” sintetizzate dall’autore: “Ascolto”; “Accoglienza”; “Attenzione”, le quali insieme alle tre “S”, ossia: “Sapere”; “Saper fare”; “Saper essere” generano le fondamenta che aprono le strade ai sentieri della vita. Giovanni comincia con la rievocazione dei ricordi, anche quelli più complessi e dolorosi, con una lucida analisi descrittiva, come se stesse parlando in terza persona (cosa che poi effettivamente farà ad un certo punto del racconto), riscoprendo il sé bambino e dialogando con lui. 

Il libro “Una vita senza” si legge tutto d’un fiato, il linguaggio è scorrevole, secco ed essenziale. Molti periodi, volutamente brevi, lasciano spazio al lettore ad immaginare le situazioni, immergendolo nel pieno degli episodi. Avere a che fare con una famiglia problematica e violenta provoca profonde cicatrici nell’animo umano, da cui si protraggono anni ed anni di cure educativo-comportamentali, psicologiche ed alcune volte psichiatriche; fin troppe volte ho visto entrare ed uscire dal mio ufficio minori ed adulti assuefatti da barbiturici e psicofarmaci, oppure consumati dalle droghe finendo pedine nelle mani dalla criminalità organizzata, con l’incoscienza nell’essere vittime predestinate di quella prigione di specchi che vanno via via frantumandosi, a piccoli pezzi, e si conficcano nel sistema nervoso, distruggendo la loro vita, limitando quella di altri. 
Ma con Giovanni è stato diverso. Egli sin da bambino trasforma le angherie in forza interiore, la violenza fisica e mentale in ascolto e dialogo, la ricerca delle "parole per dirlo" in una primordiale scrittura emotiva e nella lettura di libri di grande spessore. Giovanni non è uno dei tanti sopravvissuti, ma un uomo che ha scelto di vivere e che non si è piegato alle ipocrisie della nostra cieca società, poiché Giovanni svolge il mestiere di Educatore. Ed ha scelto di farlo con gli “invisibili”; i disabili. Affrontando le grandi paure del nostro tempo, ossia “il diverso”, l’estraneo, il malato. Ecco la sofferenza che diviene “resilienza”, il connubio di elementi istintivi, affettivi, emotivi e cognitivi che forgiano un carattere capace di assorbire gli urti mantenendosi integro nel tempo. Giovanni trasporta il proprio, profondo, rispetto per la vita anteponendo l’essere umano prima del caso clinico o patologico; ecco spiegato il segreto della sua profonda capacità empatica.


https://www.amazon.it/Quotidiana-resilienza-provocatoria-libertà-scrittura-ebook/dp/B01MDMYC7V/ref=sr_1_17?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1530198193&sr=1-17&keywords=Giovanni+Tommasini


Il sogno americano del TOMATO BASEBALL CLUB


Dal Libro L'ARTE DEL BASEBALL, ormai fuori produzione, la versione Ebook dei racconti sulla mitica squadra del TOMATO BASEBALL CLUB.

Quando lo sport incontra la storia e la passione per elevarsi ad una dimensione culturale.

Era l'anno1976. Quindici bambini condotti e "rapiti" da due mentori appassionati, Marcello e Fulvio, iniziarono a vivere assieme il più classico "viaggio dell'eroe" ben descritto da Christopher Vogler. 

A partire dai sotterranei di un parcheggio al centro della "spettacolare" Sanremo, sognando l'America, daranno vita ad una indimenticabile esperienza indossando le casacche arancioni del TOMATO BASEBALL CLUB.

Questi racconti permettono di vivere in prima persona, tramite i loro occhi, ogni personalità espressa dai protagonisti di questa crescita, che, oltre che sportiva,  si traduce in una trasformazione umana e culturale del concetto stesso di "sport". 

Incontrando sul loro percorso la vita, la morte, e i più grandi autori classici e moderni, che daranno vita alla formazione impossibile.
​​​​​​Da Dante a Whitman, da Mozart a David Bowie, passeggiando assieme a Marylin Monroe e Joe di Maggio in paradiso alla ricerca del girone del battiecorri. 

I piccoli inconsapevoli eroi del baseball del TOMATO BASEBALL CLUB vi invitano alla lettura e condivisione della loro irripetibile avventura, che li porterà dalle "catacombe"  alla serie A, sino allo realizzazione del Sogno Americano con l'esordio in major league di Alex Liddi.

Dalla Prefazione di Giovanni Colantuono:

"Chi ha giocato a baseball, a mio giudizio, è una persona per certi aspetti speciale. Il baseball non è uno sport qualunque, il baseball non forma solo atleti veri. Il baseball forma uomini particolari.

Quando avrete finito di leggere questo libro avrete capito anche il perché ". 

Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini


https://www.amazon.it/sogno-americano-TOMATO-BASEBALL-CLUB-ebook/dp/B07DDQCPPV/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1527932169&sr=1-1&keywords=Giovanni+Tommasini+il+sogno+americano+del+TOMATO+BASEBALL+CLUB


La scrittura emotiva.
Io, scrittore per caso.


La mia storia di "scrittore per caso". Una riflessione profonda sui commenti dei lettori. "Le sue pagine mi hanno emozionato"....Il mio scrivere, il vostro leggere, percorsi assieme. Un viaggio dentro noi stessi, dall'esperienza quotidiana,alla ricerca di un senso, passando dai ricordi, per arrivare alle emozioni. La mia storia di "scrittore per caso" alla scoperta di un metodo espressivo. . La creazione del testo, presente in noi, da restituire per far del nostro esperito una strada da proporre e da seguire.
La scrittura e la relativa lettura emotiva.
Giovanni Tommasini


https://www.amazon.it/scrittura-emotiva-Editoriali-Realizzati-Onestamente-ebook/dp/B0113H0W88/ref=sr_1_8?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1526073334&sr=1-8&keywords=Giovanni+Tommasini

venerdì 6 luglio 2018

Le sirene lo portarono in salvo. Una storia di quotidiana resilienza. Ebook UNA VITA SENZA.






SIRENE

Non erano riusciti a capire il misto assunto.
Tutte insieme.
In un bicchiere, tutta la famiglia sciolta nell’acqua.
Ora in lui.
Il cassetto delle medicine aperto, ogni confezione vuota..
E niente più.
Disteso tra il lavandino e la vasca da bagno.
Pallido, magrissimo, abbracciato ad un diario.
Le sue braccia, ancora vive, lo difendevano, stringevano, in loro era rimasta energia, non riuscirono facilmente a togliere quelle pagine dalle sue mani.
“E’ scivolato”.
Ai soccorritori dissero così.
I genitori, che indicarono il corridoio, la porta in fondo
Chiusa.
Da dentro.
Impronte di calci e pugni sul pannello esterno.
Respirava ancora.
Qualche parola ogni tanto.
Uscendo dal portone le braccia si sciolsero, lasciandosi andare sino a toccare terra.
Il barelliere ripose il diario sul suo petto, il respiro si aprì in lunghi sospiri.
Le mani lo ripresero con sè.


Le sirene lo portarono in salvo.

L'ebook su Amazon.it 

sabato 23 giugno 2018

Il sogno americano del TOMATO BASEBALL CLUB. "Chi ha giocato a baseball, a mio giudizio, è una persona per certi aspetti speciale. Il baseball non è uno sport qualunque, il baseball non forma solo atleti veri. Il baseball forma uomini particolari. Quando avrete finito di leggere questo libro avrete capito anche il perché ". Ebook.







Disponibile su tutti gli stores online nazionali e internazionali.

Dal Libro L'ARTE DEL BASEBALL, ormai fuori produzione, la versione Ebook dei racconti sulla mitica squadra del TOMATO BASEBALL CLUB.

Quando lo sport incontra la storia e la passione per elevarsi ad una dimensione culturale.

Era l'anno1976. Quindici bambini condotti e "rapiti" da due mentori appassionati, Marcello e Fulvio, iniziarono a vivere assieme il più classico "viaggio dell'eroe" ben descritto da Christopher Vogler. 

A partire dai sotterranei di un parcheggio al centro della "spettacolare" Sanremo, sognando l'America, daranno vita ad una indimenticabile esperienza indossando le casacche arancioni del TOMATO BASEBALL CLUB.

Questi racconti permettono di vivere in prima persona, tramite i loro occhi, ogni personalità espressa dai protagonisti di questa crescita, che, oltre che sportiva,  si traduce in una trasformazione umana e culturale del concetto stesso di "sport". 

Incontrando sul loro percorso la vita, la morte, e i più grandi autori classici e moderni, che daranno vita alla formazione impossibile.
​​​​​​Da Dante a Whitman, da Mozart a David Bowie, passeggiando assieme a Marylin Monroe e Joe di Maggio in paradiso alla ricerca del girone del battiecorri. 

I piccoli inconsapevoli eroi del baseball del TOMATO BASEBALL CLUB vi invitano alla lettura e condivisione della loro irripetibile avventura, che li porterà dalle "catacombe"  alla serie A, sino allo realizzazione del Sogno Americano con l'esordio in major league di Alex Liddi.

Dalla Prefazione di Giovanni Colantuono:

"Chi ha giocato a baseball, a mio giudizio, è una persona per certi aspetti speciale. Il baseball non è uno sport qualunque, il baseball non forma solo atleti veri. Il baseball forma uomini particolari.

Quando avrete finito di leggere questo libro avrete capito anche il perché ". 

Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini

Disponibile anche in lingia inglese su Amazon.com e tutti gli stores online nazionali e internazionali. 






giovedì 17 maggio 2018

Onestà intellettuale, relazione d'aiuto, Autismo e la metafora della bambola rotta.





Onestà intellettuale, relazione d'aiuto, Autismo e la metafora della bambola rotta. 

È difficile per me restituire il piacere di poter collaborare e scambiare contributi al fine di migliorare sempre più l'inclusione, l'accoglienza, l'attenzione e l'ascolto delle famiglie e dei figli disabili intellettivi e relazionali nel mondo attuale in cui sembra che il vero Autismo con il quale confrontarsi sia non quello delle persone definite tali ma ciò che incontriamo una volta usciti dal portone di  casa. 
Ho molto a cuore l'argomento in quanto è parte centrale della mia  vita da ormai trent'anni nella mia attività di assistenza domiciliare. 
Il tema che rilevo e che le vostre argomentazioni mi rivelano è un aspetto fondamentale per poter dare un vero, autentico e rispettoso aiuto. 
Ed è in due parole L'ONESTÀ INTELLETTUALE. 
La disponibilità a mettere in relazione tutti coloro che hanno a cuore una crescita culturale e di presa di coscienza del riconoscimento, in questi caso, delle persone che vivono, come si dice, nello "spettro autistico". Fuori dal giudizio e competizioni tra scuole di pensiero la disponibilità a integrare le diverse forme di analisi e approccio alle problematiche inerenti la vita quotidiana vissuta dalle famiglie coinvolte e dei loro figli (e tutti coloro che ne sono interessati, scuola, quartiere, parenti, amici  ecc.ecc.). 
Il mio approccio è umanistico nella misura in cui non mi propongo di spiegare alcunché ma solamente di restituire, testimoniare e mettere a disposizione il mio esperito per poi assieme a interlocutori diversi e "onesti intellettualmente" cercare di tradurlo per essere meglio riproposto in prospettive relazionali diverse e articolate al fine di favorire una sempre maggiore Inclusione nella vita quotidiana di realtà che spesso sono destinate a una solitudine immotivata e fonte di profonde sofferenze da parte di tutte le persone coinvolte. 
Vi scrivo ciò in quanto ho avuto la fortuna di avere incontrato e lavorato sin dalla mia prima assistenza domiciliare  dei referenti che mi hanno assistito e guidato con grande "onestà intellettuale". 
Faccio, per ora è in questa mail,  solo riferimento alla responsabile del consultorio familiare che mi ha accolto nel 1990 per propormi il primo "caso" da seguire e assistere, un bellissimo bambino definito autistico di undici anni,  e il dottor Roberto Soriani con il quale ho avuto modo di collaborare in supervisione per una decina di anni durante i quindici anni di assistenza domiciliare per Cesare. 
Ho potuto far esperienza di quanto rara e preziosa sia la mission della professione d'aiuto, di quanto sia un lavoro "artigianale" e a mio parere "artistico" la "costruzione di una relazione d'aiuto".
Uno psichiatra della salute mentale ASL 3 Genova che mi chiede per favore di "aiutarlo a capire Cesare e cosa sia l'autismo, se va visto come una fortezza vuota o altrimenti una fortezza piena" (e gli risposi "piena, di tutto l'umano possibile") un intellettuale raffinato che usava la scrivania come un piano relazionale sul quale restituire l'esperienza e guardarla assieme per trovare sguardi nuovi, nuove parole per descriverla, per tornare da Cesare e proporre e aprire nuove finestre sulla realtà. 
Vi propongo la lettera di prefazione "Soffrire assieme" che il dottor Roberto Soriani mi ha scritto per il mio progetto editoriale testimonianza e restituzione dell'esperienza di una vita vissuta in relazione d'aiuto. 

Lettera di prefazione “Soffrire insieme”

Caro Giovanni,
che piacere risentirti dopo tutto questo tempo!
Ancor di più sapendo che stai bene e ti sia buttato in una nuova impresa!
Non sono più di tanto sorpreso, devo scrivere, poiché nel tempo mi sono abituato al fatto che tu sia un “uomo dalle mille risorse”.
Certo non mi sarei aspettato di ritrovarti scrittore anche se, come ti definisci tu, “per caso”.
Ho accettato con piacere di leggere il tuo progetto sulla tua storia con Cesare e... Che bello!
Complimenti, sei stato molto bravo, come al solito potrei dire...
Ѐ stato un piacere rileggere la storia di Cesare, e capire, ancor meglio, che cosa è successo in quel lasso di tempo e, grazie al tuo scritto, capire anche perché è potuto accadere...
Devo dire, anzitutto, che mi hanno colpito la lucidità, la semplicità e, nel contempo, la
profondità di quanto sei andato a descrivere; con poche, semplici parole sei riuscito a dipingere un mondo che appare ancora oggi strano e misterioso, quello dell’autismo.
Mi è venuto spontaneo domandarmi cosa ha funzionato così bene nella vostra relazione e cosa ha permesso di arrivare dove siete arrivati.
La prima risposta è stata: l’EMPATIA!
Questa è una strana parola, talvolta abusata, spesso poco compresa.
Leggendo la storia che tu hai scritto, se ne comprende bene il significato, a partire dalla sua etimologia: “Soffrire assieme”. Cesare ti ha permesso di entrare nel suo mondo perché ha sentito che anche tu avevi sofferto e potevi così comprendere quello che lui provava.
E poi ti ha “fatto soffrire”, mettendoti alla prova, testando la tua capacità di tollerare anche le sue sofferenze.
Solo dopo averlo fatto ha potuto fidarsi e, quindi, affidarsi.
La seconda è stata la tua “NON PAURA”. Bada bene: non è il coraggio.
Ѐ il fatto di non esserti fatto spaventare dai mostri che popolavano il mondo di Cesare
di averli saputi affrontare accanto a lui, dimostrandogli che potevano, se non essere sconfitti definitivamente, almeno essere neutralizzati.
Perché lo hai potuto fare?
Un po’ per la tua incoscienza dettata
dall’inesperienza professionale, ma
soprattutto perché hai saputo guardarti dentro, scoprire che anche tu avevi dei mostri e li avevi neutralizzati…
In definitiva, quindi, è stata la tua grande onestà emotiva e intellettuale a permetterti di ottenere i risultati che, assieme a Cesare, hai conseguito.
Sono contento di avere lavorato con te, di aver potuto rileggere la storia e di scrivere queste cose.
Continua a essere te stesso, ad avere la stessa onestà e a combattere i mostri che popolano il nostro mondo.

Il carissimo Roberto.
Dott. Roberto Soriani Psichiatra
Salute mentale - ASL3 Liguria

Vi propongo altresì il video "Onestà intellettuale, relazione d'aiuto, Autismo e la metafora della bambola rotta" per descrivere cosa mi ha passato Onestamente la responsabile del consultorio familiare nel primo incontro di presentazione della relazione d'aiuto che avrei cercato di costruire (mi proposero tre mesi di osservazione anticipandomi di accettare la probabile impossibilità del compito)  tre volte a settimana per tre ore con Cesare.

Per organizzare il seminario


La vera storia di una relazione d'aiuto reciprocamente e intensamente vissuta tra un educatore e un bambino autistico.

Seminario "Sentire e Capire l'autismo. La costruzione di una relazione d'aiuto".

Per informazioni e iniziative in merito 

giovannitommasini8@gmail.com o whattsapp 3481124999.





martedì 15 maggio 2018

Aggressività e relazione d'aiuto. Un'esperienza e delle riflessioni in merito.





Negli ultimi trent'anni, per fortuna, è cambiata l'analisi del sistema famiglia nei confronti delle implicazioni delle relazioni familiari come causa effetto sui comportamenti problema del figlio disabile.
Tutti, famigliari e addetti al lavoro d'aiuto ad ogni livello di relazione con la persona aiutata (dall'educatore direttamente coinvolto nella relazione d'aiuto, ai professionisti con i quali analizzare l'esperienza e costruire un "piano di aiuto") ricordano la teoria colpevolizzante e assolutamente fuori luogo della " mamma frigorifero ".
Cosa è meglio fare, prevedere, mettere in campo, nei confronti di gravi problemi comportamentali quali le crisi psicomotorie con espressione di aggressività nei confronti di se stessi e dell'Altro da parte della persona che si cerca di aiutare a vivere meglio, più serenamente e nel reciproco riconoscimento, la relazione con l'Altro?
Quali i motivi per cui l'applicazione di modelli e strategie con un marcato approccio comportamentale sembrano alle volte non aiutare alla diminuzione della intensità sia nella espressione della aggressività nei momenti di " crisi" sia nella frequenza nel tempo?
Due prime risposte possono essere proposte per una comune riflessione.
La prima considerazione è la preminenza del "metodo", della tecnica messa al servizio della ricerca di risoluzione del comportamento problema, rispetto alle caratteristiche proprie della persona, educatore nel mio caso, che va a intervenire sul comportamento problema.
Sembra che poco serva al fine del cambiamento un approccio da " tecnico del comportamento " ma sia altresì necessario aver acquisito qualità umane e di gestione della relazione d'aiuto molto raffinate.
Ci si dimentica per cui, concentrandosi sulla "tecnica" o modello da applicare, delle caratteristiche della personalità di chi si può definire un buon "modificatore del comportamento".
Capacità di osservazione delle dinamiche che possono essere state determinanti per l'inizio e lo sviluppo della "crisi".
Vedere obiettivi a lungo termine senza farsi scoraggiare da iniziali fallimenti nell'aiutare la persona.
Procedere per minimi obiettivi da consolidare una volta ottenuti.
Capacità percettive che o si hanno o non si hanno. Cioè riuscire a cogliere con un sistema di raccolta dati appropriato anche i minimi segnali di miglioramento, non solo attendersi macroscopici cambiamenti che distolgono l'attenzione e l'osservazione di particolari che possono dare all'aiuto e all'intervento riflessioni e direzioni importanti nella costruzione di una relazione (intesa come intervento educativo da progettare fuori dall'esperienza in supervisione e équipe multidisciplinare) sempre più centrata sull'aiutato.
Sicuramente è necessario non far confusione tra se stessi e il proprio "ruolo" , avere creciuto in se stessi una sufficiente "indipendenza psicologica" tale da avere sempre presente la strada da percorrere assieme e la missione da compiere a prescindere dai risultati ottenuti nel qui e ora.
Per cui capacità di persistenza e costanza e fiducia nel credere che nessun comportamento, anche quello che sembra evidentemente immodificabile, sia impossibile da cambiare con un approccio pieno di Accoglienza, Attenzione e Ascolto di se stessi e dall'Altro.
Capacità di distacco per vedere le dinamiche in atto "dall'alto" fuori dal "tutto o niente" proposto dal comportamento problema.
La possibilità quindi di aiutare veramente non scendendo "personalmente" nelle dinamiche proprie della logica aggressiva sia su se stessi o sull'altro.
Un atteggiamento "pro attivo " per vivere meglio e non fissarsi solo su quello "reattivo".
Il comportamento problema viene a rappresentare un vero e proprio motivo relazionale basato su un ricatto di fondo. O stai con me perché prima o poi accade questo o non stai con me.
È nel saper proporre alternative a questo tutto o niente la capacità di proporre nuovi orizzonti relazionali. Con la possibilità di rimediare al comportamento problema e " vedere " vantaggi nella diminuzione della frequenza e intensità del comportamento.
Spesso nel comportamento problema il soggetto che lo mette in atto lo vede come una unica e disperata possibilità di avvicinare a se persone care con un tornaconto di "richiesta di presa in carico di se stesso" incomprensibile se ci si ferma alla "reazione" all'acting.
Comunque l'argomento è molto articolato e fonte di profonde e articolate riflessioni.
Lascio un video in cui racconto un episodio in cui propongo alla persona autistica che mi aveva aggredito pesantemente la possibilità di "rimediare".
Con un ulteriore messaggio post aggressione. Io ci sono, con te continuo a condividere il tuo spazio e tempo, a prescindere dagli eventi, per costruire assieme il nostro spazio e tempo. La riproposizione di un'esperienza di Relazione basata sulla reciprocità, comprensione e riconoscimento e condivisione delle proprie diversità e relative umanità. 

Per approfondire argomento Aggressività e relazione d'aiuto, il video "Una vittoria paradossale" propone un'ulteriore riflessione. 



Si parla sempre della quiete dopo la tempesta. Il nostro primo obiettivo era che la quiete fosse interrotta da qualsiasi cosa, ma permettesse a Cesare di percepire la mia presenza, si voltasse da quel muro bianco e diventassi io il muro con cui confrontarsi. Iniziarono momenti di aggressività, sfida, insulti, contatti fisici, tanto improvvisi quanto violenti. Era talmente importante per noi che Cesare uscisse dal mondo per entrare in contatto con il "nostro" che tutto ciò era festeggiato come un vero e proprio successo. Si procedeva per minimi obiettivi, che una volta raggiunti andavano pian piano consolidati.
Il primo era stato raggiunto. Entrare in contatto. Il prossimo ottenere è mantenere il più a lungo possibile il contatto oculare. Guardarsi negli occhi il più possibile. Come ci riuscimmo? 
Alla prossima puntata. Per chiudere.... 
La mia fortuna essere stato seguito da persone ONESTE intellettualmente e emotivamente, aver lavorato insieme sulla realtà delle situazioni vissute.
Per far ciò, capire e decodificare l'esperienza, a mio parere ci sono tre cose da fare. 
Una analisi personale, per far crescere la consapevolezza di sé stessi, entrare in contatto con il proprio mondo interiore, creare un dialogo sempre più chiaro e onesto con sé stessi , come fare se no ad entrare in contatto con la realtà altrui, avere un dialogo con l'Altro. 
Momenti di supervisione, pensare e ripensare assieme alla restituzione dell'osservazione della realtà per progettare approcci futuri diversi e più. 
La formazione culturale. Curiosamente andare a sviluppare i temi che la realtà ci propone. Leggendo libri, saggi, partecipando a corsi di formazione. 

Per organizzare il seminario clicca sul link qui sotto


La vera storia di una relazione d'aiuto reciprocamente e intensamente vissuta tra un educatore e un bambino autistico.

Seminario "Sentire e Capire l'autismo. La costruzione di una relazione d'aiuto".

Per informazioni e iniziative in merito 

giovannitommasini8@gmail.com o whattsapp 3481124999.










com

sabato 31 marzo 2018

La nuova edizione di Sono Cesare... tutto bene. Una relazione di reciproco aiuto. Sentire e Capire l'autismo. A cura della C1V C'era una volta Edizioni.




Seminario "Sentire e Capire l'autismo. La costruzione di una relazione d'aiuto".
Per informazioni e iniziative in merito giovannitommasini8@gmail.com o whattsapp 3481124999.










Tutti gli Eventi sulla pagina facebook del Salotto Culturale di Montale Rangone a cura di Gianni Casale.
Pensieri e Dintorni 
Il 5 Maggio l'incontro con l'autore di Sono Cesare... tutto bene. Giovanni Tommasini

La playlist su YouTube "Autismo e costruzione di una relazione d'aiuto" 

https://www.youtube.com/playlist?list=PLgdb1SYL-KcziLAV3DHFmUqQptQRM2ptd

Sto proponendo nelle scuole, università, associazioni, il seminario "Autismo e costruzione di una relazione d'aiuto", alla tua pregiatissima attenzione i temi trattati e la bibliografia di riferimento
https://giovannitommasiniedizioni.blogspot.it/2017/05/seminari-ainsped-autismo-e-costruzione.html

sabato 24 marzo 2018

Un Ebook di Sport. Dai sotterranei di un parcheggio al centro della spettacolare Sanremo, alla serie A, per arrivare alla Major League. Quando la cultura incontra lo sport, per diventare un'avventura tanto unica quanto indimenticabile.




Disponibile su tutti gli stores online nazionali e internazionali.

Dal Libro L'ARTE DEL BASEBALL, ormai fuori produzione, la versione Ebook dei racconti sulla mitica squadra del TOMATO BASEBALL CLUB.

Quando lo sport incontra la storia e la passione per elevarsi ad una dimensione culturale.

Era l'anno1976. Quindici bambini condotti e "rapiti" da due mentori appassionati, Marcello e Fulvio, iniziarono a vivere assieme il più classico "viaggio dell'eroe" ben descritto da Christopher Vogler. 

A partire dai sotterranei di un parcheggio al centro della "spettacolare" Sanremo, sognando l'America, daranno vita ad una indimenticabile esperienza indossando le casacche arancioni del TOMATO BASEBALL CLUB.

Questi racconti permettono di vivere in prima persona, tramite i loro occhi, ogni personalità espressa dai protagonisti di questa crescita, che, oltre che sportiva,  si traduce in una trasformazione umana e culturale del concetto stesso di "sport". 

Incontrando sul loro percorso la vita, la morte, e i più grandi autori classici e moderni, che daranno vita alla formazione impossibile.
​​​​​​Da Dante a Whitman, da Mozart a David Bowie, passeggiando assieme a Marylin Monroe e Joe di Maggio in paradiso alla ricerca del girone del battiecorri. 

I piccoli inconsapevoli eroi del baseball del TOMATO BASEBALL CLUB vi invitano alla lettura e condivisione della loro irripetibile avventura, che li porterà dalle "catacombe"  alla serie A, sino allo realizzazione del Sogno Americano con l'esordio in major league di Alex Liddi.

Dalla Prefazione di Giovanni Colantuono:

"Chi ha giocato a baseball, a mio giudizio, è una persona per certi aspetti speciale. Il baseball non è uno sport qualunque, il baseball non forma solo atleti veri. Il baseball forma uomini particolari.

Quando avrete finito di leggere questo libro avrete capito anche il perché ". 

Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini

Disponibile anche in lingia inglese su Amazon.com e tutti gli stores online nazionali e internazionali. 





sabato 17 marzo 2018

Quando lo sport incontra la storia e la passione per elevarsi ad una dimensione culturale. Ebook Il sogno americano del TOMATO BASEBALL CLUB. When the sport becomes literature. Ebook UNDERGROUND DOUBLE PLAY. The American Dream of Tomato Baseball Club. Giovanni Tommasini Autor.





Racconti. 

La sinossi. 

Quando lo sport incontra la storia e la passione per elevarsi ad una dimensione culturale.
Era l'anno1976. Quindici bambini condotti e "rapiti" da due mentori appassionati, Marcello e Fulvio, iniziarono a vivere assieme il più classico "viaggio dell'eroe" ben descritto da Christopher Vogler. 
A partire dai sotterranei di un parcheggio al centro della "spettacolare" Sanremo, sognando l'America, daranno vita ad una indimenticabile esperienza indossando le casacche arancioni del TOMATO BASEBALL CLUB.
Questi racconti permettono di vivere in prima persona, tramite i loro occhi, ogni personalità espressa dai protagonisti di questa crescita, che, oltre che sportiva, si traduce in una trasformazione, umana e culturale, del concetto stesso di "sport". 
Incontrando sul loro percorso la vita, la morte, i più grandi autori classici e moderni, la formazione impossibile, da Dante a Whitman, da Mozart a David Bowie, passeggiando assieme a Marylin Monroe e Joe di Maggio in paradiso alla ricerca del "girone del battiecorri ".
I piccoli inconsapevoli eroi del baseball del TOMATO BASEBALL CLUB vi invitano alla lettura e condivisione della loro irripetibile avventura, che li porterà dalle " catacombe"  alla serie A, sino allo realizzazione del Sogno Americano con l'esordio in major league di Alex Liddi.
Dalla Prefazione di Giovanni Colantuono:
"Chi ha giocato a baseball, a mio giudizio, è una persona per certi aspetti speciale. Il baseball non è uno sport qualunque, il baseball non forma solo atleti veri. Il baseball forma uomini particolari.
Quando avrete finito di leggere questo libro avrete capito anche il perché ". 


Progetti Editoriali Realizzati Onestamente a cura di Giovanni Tommasini. 

Disponibile anche in lingua inglese. 



The American Dream of Tomato baseball club
Description
These stories, that read together could look like a treaty on the game of baseball, will bring you inside the fascinating world of the hit and run. The narration is about true events of fifteen boys who, from an underground parking in downtown Sanremo late seventies, just eleven year old, began to learn the secrets of this art. Two great masters will accompany the 15 little unwitting baseball heroes during this interior growth, conveying to each one their unique and unrepeatable vision of the game, but also of life. Some of them will go on to play in the Italian National Team, one will participate to the Barcellona Olympic Games wearing the National Team uniform 43 times. Two generations later, that same club will form Alex Liddi, the first Italian in history to play in the Major League of Baseball! A sport that gives the chance, to whom is fortunate to learn the secrets and more genuine philosophy, to change forever the relation with reality. This is baseball...... 
Forward
by Giovanni Colantuono, Creator and editorial Director of Baseballmania.it

Those who play baseball are, in my opinion, in some ways special persons. Baseball isn't just any sport, it doesn't just form real athletes. Baseball forms particular men. Like Giovanni Tommasini. A baseball player and today a writer. He passed through that field with a particular shape called a diamond. The green grass, the red dirt; put on a helmet, hold the bat and you are about to enter the batter's box. You against everybody: on that little hill is the pitcher ready to challenge you; all around him, his teammates are ready to eliminate you if the pitcher fails to do so.
Giovanni Tommasini lived it on his skin, he experienced what it means to slide on that red dirt to get to the base before the opponent's defenders could get you out.
An email, a phone call, and I met Giovanni. After exchanging a word or two I immediately understood how much baseball is still part of his life. Then, when I read Tomato, his first story, I realized how special this Ligurian author is. All the beauty and magic of this sport can be found in his writings, getting inspiration from the birth of the team in the city of Sanremo up to the fabulous story of Alex Liddi. The first real professional Italian Major League player. From Sanremo.
Tommasini’s are not just ordinary stories. With his quotes from great writers, composers and poets, he can make baseball a lesson of life. Baseball not only as a team sport, but like a real gym of life. In every position, from pitcher to catcher, from shortstop to the outfield, this sport has something to give.
Tommasini writes about the pitcher in Nine Spearheads: “The trajectory requested by the catcher, a dock for the hitter; the bat meeting the pitched ball, the dreamed land on the new world.
Heroes. We can be heroes, just for one day and forever”.
From there the decision to publish on my website Baseballmania, because I believed right away what Giovanni was proposing me. No one in Italy ever wrote about the baseball the way he did. From the first stories, to those Giovanni wrote later on, something was born also from our exchange of ideas, like the fantastic tale about the life of Agostino Liddi. The origin of Alex Liddi.
Then everything happened in a short time, because Tommasini’s tales fly fast, like the 90 miles fastball of a Major League pitcher. Up to this book which collects, like a single theme, all the tales of this great Ligurian writer. The first great baseball writer in Italy.
Those who played baseball are special persons.
When you will get to the end of this book, you will understand why.



Prefazione
di Giovanni Colantuono, creatore e direttore editoriale di Baseballmania.it

Chi ha giocato a baseball, a mio giudizio, è una persona per certi aspetti speciale. Il baseball non è uno sport qualunque, il baseball non forma solo atleti veri. Il baseball forma uomini particolari. Come Giovanni Tommasini. Giocatore di baseball e oggi scrittore. Lui è passato per quel campo di forma particolare che si chiama diamante. Il verde dell’erba, la terra rossa; metti il caschetto, impugni la mazza e ti appresti a entrare nel box di battuta. Tu contro tutti: su quella collinetta c’è il lanciatore pronto a sfidarti; intorno a lui, i suoi compagni di squadra pronti a eliminarti se non ci riesce quel lanciatore.
Giovanni Tommasini l’ha vissuto sulla sua pelle, ha provato cosa significa scivolare su quella terra rossa per arrivare in base prima che i difensori avversari riescano ad eliminarti.
Una mail, una telefonata e ho conosciuto Giovanni. Dopo aver scambiato due parole ho subito capito quanto il baseball sia ancora nella sua vita. Quando poi ho letto Tomato, il suo primo racconto, mi sono reso conto quanto sia speciale questo autore ligure. Tutto il bello, tutta la magia di questo sport si ritrovano nei suoi scritti, prendendo spunto dalla nascita della prima squadra di baseball nella città di Sanremo fino alla favolosa storia di Alex Liddi. Il primo vero professionista da Major League italiano. Di Sanremo.
Quelli di Tommasini non sono semplici racconti. Con le sue citazioni di grandi scrittori, di grandi compositori e di grandi poeti, riesce a fare del baseball un insegnamento di vita. Il baseball non solo come sport di squadra ma come vera e propria palestra di vita. In ogni suo ruolo, dal lanciatore al ricevitore, dall’interbase all’esterno, questo sport ha qualcosa da dare.
Scrive Tommasini parlando del lanciatore in Nove Le Punte Di Diamante: “La traiettoria richiesta dal ricevitore, una possibilità di attracco per il battitore; l’incontro della mazza con la pallina lanciata, lo sbarco sognato sul nuovo mondo.
Eroi. Possiamo essere eroi, per un solo giorno e per sempre”.
Da lì sono arrivare le pubblicazioni sul mio sito Baseballmania, perché ho creduto subito in quello che Giovanni mi stava proponendo. Mai nessuno in Italia aveva scritto di baseball nel modo in cui lo ha fatto lui. Dai primi racconti a quelli che Giovanni ha iniziato a scrivere in seguito, qualcosa è nato anche dallo scambio delle nostre idee, come lo splendido racconto della vita di Agostino Liddi. L’origine di Alex Liddi.
Poi tutto è successo in poco tempo, perché i racconti di Tommasini volano veloci, come una dritta oltre le 90 miglia di un pitcher di Major League. Fino ad arrivare a questo libro che raccoglie, con un filo conduttore unico, tutti i racconti di questo grande scrittore ligure. Il primo grande scrittore di baseball in Italia.
Chi ha giocato a baseball è una persona speciale.
Quando avrete finito di leggere questo libro avrete capito anche il perché.